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Entrevista a un zapador

Intervista a un geniere

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In questo post vi portiamo un'intervista realizzata nel nostro canale Discord a un compagno geniere dell’Esercito di Terra. Speriamo che vi piaccia.

Ricorda che puoi unirti al nostro canale Discord per partecipare a questo tipo di interviste.

1.- I genieri hanno SERECO o fanno loro stessi da SERECO?

Sì, infatti in tutte le unità con genieri c’è una sezione da ricognizione. Nella mia unità, per esempio, questa sezione appartiene a una compagnia ed è parzialmente accorpata, per motivi logistici, alla sezione di neutralizzazione degli esplosivi.

2.- Con quali veicoli lavorano?

I veicoli più caratteristici della mia unità di genieri sono l’Husky e il RG-31, i famosi e odiati TOAS, i VAMTAC, i ponti Dornier e Bailey, gli Alacran M60 e altre macchine da costruzione, come un retroescavatore. Insomma, le tipiche macchine che si vedono nei cantieri, per darvi un’idea.

3.- Quando uscite per le manovre, cosa fate?

Dipende dal tipo di manovre: le Alfa, svolte a livello di battaglione, oppure manovre di supporto ad altre unità più numerose. Per esempio, se un battaglione di cavalleria richiede il supporto di una sezione di genieri, veniamo aggregati a quell’unità e svolgiamo i compiti che ci assegna. Si tratta delle normali attività dei genieri: campi minati, fortificazioni, ricognizione degli itinerari, posti di controllo (check point), apertura di brecce mediante il lancio di una «pértiga», assalto a una quota, ecc.

4.- Ogni quanto tempo di solito fate manovre?

Per la mia esperienza fino a oggi, prima del COVID svolgevamo tra 4 e 6 manovre all’anno, alcune di 1 settimana e altre di 2, a seconda delle circostanze.
Dopo il COVID le manovre sono state notevolmente ridotte, finché hanno cominciato a tornare a una frequenza più normale.

5.- Consideri che ci sia abbastanza tempo libero per poter studiare?

Dipende dal tempo che vuoi ricavare, da quanto sei organizzato e da cosa vuoi fare nel tempo libero. Normalmente, senza manovre né esercitazioni prolungate, ecc., sei libero al più tardi alle 15:00. Da quel momento fino alle 07:45 del giorno dopo, quando riprendi la routine, hai diverse ore. Togli almeno 6 – 7 ore di sonno, naturalmente. Ti restano tutto il pomeriggio e parte della sera per andare in palestra, fare la spesa, preparare un concorso o persino seguire lezioni pomeridiane in un istituto, se lo desideri. Quindi il tempo si può trovare, se si vuole. Ognuno deve decidere come gestirlo e a cosa dedicarlo.

Certo, dipende da ogni unità poiché sarai più o meno stanco a seconda delle attività che svolgi, e vorrai fare un pisolino o addirittura non fare nulla perché vuoi rilassarti, questo dipende dalle unità, ce ne sono di più tranquille e ce ne sono di meno tranquille, come in tutto.

6.- Com'è la routine degli zappatori?

La routine dei genieri è simile, credo, a quella di qualsiasi unità. Parlo di una giornata nella mia unità: verso le 07:45 ci aduniamo nella piazza d’armi, dove si fa rapporto all’Usía. Se devi essere schierato a quell’ora, puoi calcolare quando alzarti, a seconda che tu viva nella base o a casa e della distanza dalla base.

Poi facciamo attività fisica dalle 08:00, quando suona il segnale dell’alzabandiera, fino alle 09:00 circa. Dopo vai a fare la doccia, ti sistemi, ti cambi e mangi qualcosa. Verso le 10:00 riprendono le attività: ogni compagnia ha un argomento o un’attività da svolgere, in base al programma del giorno, della settimana o del mese. Per esempio, campi minati o apertura di brecce. Si va avanti fino alle 14:15 circa, quando si inizia a riporre tutto nei magazzini, nel «furry» o nelle armerie. Il tempo che resta fino allo scioglimento dei ranghi alle 14:45 è dedicato al riposo o a quello che qui chiamiamo scherzosamente «hacer patria», eheh: superiori e subordinati parlano un po’ di tutto, delle proprie preoccupazioni, dei compiti, degli obiettivi e dei progetti. È un momento di cameratismo fra tutti, ecc.

Il venerdì l’orario di inizio è lo stesso, ma al posto delle altre attività di addestramento si svolgono solitamente la manutenzione dei veicoli e la pulizia generale della base, e si termina circa 1 ora prima. Quello descritto sopra è l’orario ordinario. Nei periodi di bassa attività si inizia alla stessa ora, ma si termina circa 1 ora prima ogni giorno.

7.- Cosa ti ha fatto scegliere l'unità in cui ti trovi?

Quando ho compilato il modulo con le 15 destinazioni da scegliere, le ho ordinate dalla più vicina alla più lontana da casa, allargando il raggio intorno alla mia città fino a riempire tutte le 15 caselle. Avevo anche un familiare che aveva prestato servizio nel Genio, quindi conoscevo già questa specialità. Era sostanzialmente l’unica che conoscevo; per gli altri posti ho scelto tutte le specialità in base alla vicinanza.

8.- Cosa ti piace di più dell'unità?

Mi piace il buon ambiente generale. Le cose migliorano anche poco a poco sotto diversi aspetti, ma bisogna dare tempo al tempo. Quello che apprezzo soprattutto sono le persone.

9.- Cosa ti piace di meno dell'unità?

Beh, il freddo eterno che fa sempre, ahah, bisogna abituarsi, ma si sopravvive bene. E che è un'unità che potrebbero chiamare di più per uscire in missione, ma che purtroppo esce molto poco o quasi per niente.

10.- C'è qualcosa che miglioreresti?

Sì, alcune cose, come il fatto di cercare di far sì che i membri dell'unità abbiano la possibilità di andare in missione, migliorare alcune infrastrutture della Base, dare facilitazioni al personale. Suppongo che questo sia molto simile ad altre unità, sia qualcosa di "generale" fondamentalmente...

11.- Qualche consiglio per affrontare bene la vita da geniere?

Probabilmente l’addestramento dei genieri è più duro di quello delle Trasmissioni o dell’Artiglieria, per esempio, con maggiori esigenze nella preparazione fisica per affrontare meglio l’addestramento al combattimento. Con un buon programma di allenamento per la resistenza e la forza, riuscirai a gestire bene questi due aspetti.

12.- Livello di impegno fisico?

Se lo chiedi perché vuoi partecipare al concorso per diventare militare e poi geniere, oppure stai frequentando l’addestramento al Cefot 2, con una normale preparazione fisica te la cavi bene. Un buon allenamento di forza e di resistenza nella corsa ti aiuterà molto, sia durante l’attività fisica sia nell’addestramento con lo zaino carico e le armi. È fattibile.

13.- Dal tuo punto di vista, qual è la funzione principale dei sapatori?

Quello che voglio dire è ciò che mi hanno insegnato i miei istruttori al Cefot 2. Condivido il loro punto di vista, perché corrisponde alla realtà: in guerra bisogna favorire il movimento delle truppe alleate e ostacolare quello del nemico.

Favoriscono la mobilità degli eserciti precedendo il resto delle forze e mettendo in sicurezza le strade e le strutture, come i ponti, per il passaggio delle truppe.

14.- Si può portare qualsiasi tipo di accessorio sul gilet? (Tasche extra, kit di pronto soccorso…)

Credo che questo dipenda da ogni singola unità. Un tempo nella mia unità potevi portare qualsiasi accessorio, persino un kit di pronto soccorso sul fianco dello zaino. Ora tutto ciò che porti all’esterno deve essere equipaggiamento regolamentare dell’esercito. Le altre cose devono stare dentro lo zaino, niente all’esterno. Lo stesso vale per il gilet antischegge e per il «peco».

15.- Qual è il tuo obiettivo come geniere: entrare nel MOE, diventare sottufficiale, entrare nel CNP…?

Il mio obiettivo per questo 2022 è accedere alla carriera dei sottufficiali. Ho già partecipato a 1 concorso senza riuscire a entrare. Se questa strada non dovesse funzionare, la seconda opzione è concorrere per i posti riservati nella Guardia Civile. È sempre bene avere altre possibilità se la prima fallisce. Ci sono centinaia di altri concorsi interessanti per crescere professionalmente.

16.- Quali consigli daresti a qualcuno che vuole seguire le tue orme?

Se sei giovane e vuoi candidarti dopo aver terminato gli studi obbligatori, fallo se hai una forte vocazione. Consiglio di iniziare nella truppa, come soldato, e capire durante il primo periodo di ferma se ti piace la vita militare. Se ti piace, potrai accedere ai ruoli di ufficiale o sottufficiale per promozione interna. Con l’accesso diretto, per esempio ai sottufficiali, potresti superare il concorso e scoprire poi, dopo l’accademia, una volta in unità, che quella vita e la quotidianità non ti piacciono affatto. Potresti pentirtene e lasciare, come ho visto fare ad alcuni. La vita militare non è adatta a tutti: ognuno ha le proprie particolarità, preferenze e limiti. Un altro punto importante: se vuoi davvero entrare nell’esercito, non aspettare di essere quasi al limite di età, perché potresti pentirtene. Entrare tardi può limitare in seguito le possibilità di promozione o di crescita attraverso corsi e altre opportunità. Si suppone anche che un ragazzo di 18 anni sia in teoria più preparato fisicamente di uno di 29 anni, che credo sia il limite di età attuale, anche se in molti casi ho visto proprio il contrario.

Consiglio anche di conseguire, prima di entrare, una qualifica professionale di livello medio e, se possibile, di livello superiore. Quelle conoscenze potrebbero tornarti utili nell’esercito; lo vedrai in seguito. L’addestramento al Cefot 2 si supera bene e dal mio punto di vista è leggero. Chi non lo supera, secondo me, non è fatto per questa vita e vuole vivere nelle comodità, sotto la protezione di papà e mamma. Quindi non fa per quelle persone. Che si superi l’addestramento al Cefot 2 o al Cefot 1 per me non cambia: in ogni unità si svolge poi il rispettivo addestramento specifico. Nel caso dei genieri è l’IBZ (Addestramento di Base del Geniere), che dura circa 1-3 mesi a seconda dell’unità. Lì si alza un po’ la pressione e i rispettivi quadri istruttori sono più severi, ma si risponde «Agli ordini» a tutto e si va avanti. Ci saranno momenti difficili in cui il corpo dirà: non posso. Ma la mente ti permetterà di farcela dicendo: posso. In quei momenti pensa ai migliori istanti della tua vita, con la famiglia, gli amici, il partner, ecc. Questo ti aiuterà a superare tutto ciò che ti aspetta e molto altro.

Spero che vi sia di aiuto e consiglio a tutti. Un abbraccio

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